Bacca bianca

Catarrato Bianco

  •  Grappolo di medie dimensioni, cilindrico o conico con una o due ali, spargolo o semicompatto.
  • Acino medio sferoidale o ellissoidale; buccia pruinosa spessa; polpa succosa a sapore semplice e dolce.
  • vitigno di buona vigoria con portamento della vegetazione semieretto.
  • Esige climi caldi ed asciutti, terreni profondi, non troppo fertili, argilloso-calcarei o anche sabbiosi.: dà vini di colore giallo paglierino più o meno ricco, di sapore asciutto, caldo, ricco di corpo e acidità.

Prima dell’avvento del Grillo veniva utilizzato in taglio con l’Inzolia per la preparazione del Marsala

Catarrato Bianco Lucido

  •  Grappolo compatto, medio, cilindrico allungato.
  • Acino medio o piccolo (più piccolo del Bianco Comune) sferoidale o ellissoidale; buccia spessa e pruinosa; polpa a sapore dolce.
  • Vitigno vigoroso con portamento della vegetazione semieretto
  • Predilige climi caldi ed asciutti e terreni non troppo fertili, meglio se collinari
  • Allevamento e potatura: predilige sistemi di allevamento a sviluppo contenuto tipo Guyot od alberello. La gestione della chioma deve essere molto oculata data la sensibilità della varietà alla botrite. Dà un vino di colore giallo paglierino carico spesso giallo-ambrato
  • Sapore asciutto. Se vendemmiato anticipatamente dà un vino giallo paglierino con riflessi verdognoli, fruttato, di delicato profumo, fresco, di buona acidità

Chardonnay


la varietà è abbastanza omogenea, le differenze sostanziali riguardano la produttività più o meno pronunciata e le componenti organolettiche dell’uva.

  • Germoglio ad apice espanso, verde-giallastro, poco tomentoso. Foglia media, tondeggiante, quasi intera, lembo un po’ bolloso, verde cupo, scarsamente provvisto di tomento, con seno peziolare a U aperto con nervature che delimitano il fondo nel punto peziolare.
  • Grappolo medio, tronco-conico, con un’ala evidente, giustamente compatto. Acino medio, di colore giallo-dorato; buccia di media consistenza. Vitigno vigoroso, tralci robusti ad internodo corto, vegetazione con portamento eretto tendenzialmente equilibrata.
  • Si adatta ai diversi tipi di terreno ed ai diversi climi, purché non troppo umidi.
  • Da evitare la coltivazione in ambienti eccessivamente asciutti.
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento anche completamente meccanizzabili ed ai diversi sesti di impianto, purché non troppo stretti.
  • Può essere potato corto nel sud o medio-lungo nel nord purché si dia una carica di gemme equilibrata alla pianta.
  • Nei climi settentrionali più umidi sono necessarie adeguate potature a verde per una regolare maturazione dell’uva e per evitare l’insorgenza di botrite e marciumi acidi. Dà un vino di sapore tipicamente varietale, di colore giallo paglierino con riflessi dorati, con aromi e profumi delicati, di corpo, giustamente acido, di buona alcolicità.

Ottimo come base spumante; vinificato in bianco assume un colore giallo paglierino. Il suo utilizzo nel taglio porta ad interessanti miglioramenti di altri vini tendenzialmente neutri.

Fiano

  •  Germoglio ad apice espanso, cotonoso, biancastro, leggermente rosato ai bordi. Foglia media, orbicolare, trilobata, lembo piano, opaco, cotonoso sulla pagina inferiore. Seno peziolare a V o ad U.
  • Grappolo medio-piccolo, semicompatto o semispargolo, piramidale con un’ala molto evidente.
  • Acino medio, ellissoidale, di colore giallo ambrato; buccia consistente e pruinosa; polpa leggermente croccante, di sapore dolce, semplice.
  • Vitigno di notevole vigoria con portamento della vegetazione semieretto; si adatta a climi tendenzialmente caldi ed asciutti ed a tipi di terreno diversi, purché non troppo fertili. È preferibile scegliere terreni ed aree di collina asciutte ove il vitigno si può predisporre a potature meno ricche a tutto vantaggio della qualità del prodotto.
  • Allevamento e potatura: si adatta a forme di allevamento diverse anche espanse ed a potature tendenzialmente ricche e lunghe dato il suo notevole vigore soprattutto nei terreni fertili. Si adatterebbe a forme per la meccanizzazione integrale ma è preferibile, nell’area di coltivazione, scegliere le forme tradizionali a controspalliera con adeguate potature a verde per ottenere un prodotto di alta qualità.
  • Dà un vino di colore giallo paglierino anche scarico, fresco, asciutto, armonico, di odore gradevole e speciale.

Grecanico Dorato


la varietà non è molto omogenea, le caratteristiche differenziali riguardano non solo la forma del grappolo ma anche altri aspetti fenotipici della pianta.

  • Germoglio ad apice espanso, verde-biancastro cotonoso.
  • Foglia media, pentagonale, quinquelobata, denti irregolari molto pronunciati, lembo un po’ rugoso, verde opaco, quasi glabro. Pagina inferiore lanuginosa con nervature parzialmente rosse. Seno peziolare a V o a U aperto. Grappolo lungo, cilindrico, alato, con ali più o meno pronunciate, semispargolo o semicompatto con acinellatura più o meno evidente.
  • Acino medio, sferoide, di colore giallo dorato a stacco relativamente facile; buccia spessa; polpa succosa e di sapore semplice.
  • Vitigno vigoroso con portamento della vegetazione ricadente; tralcio lungo di media robustezza, un po’ fragile, internodo medio, si adatta a diversi ambienti, a terreni argilloso-calcarei e climi asciutti o aridi. Si adatta alle diverse forme di allevamento e di potatura preferendo quella medio-lunga in funzione dei vari climi; al sud si adatta anche a forme per la meccanizzazione integrale.
  • Dà un vino di colore giallo scarico, snello di corpo, giustamente alcolico, fresco, provvisto di buon profumo, neutro. Normalmente le uve di Grecanico si vinificano in diverse percentuali con quelle degli altri vitigni della zona anche per la preparazione di Vermouth. Da sole possono dare un buon vino da fine pasto con vendemmia tardiva, soprattutto nelle annate con autunno molto caldo

Grillo


la varietà presenta una discreta variabilità al proprio interno in quanto a vigoria e a forma e grandezza del grappolo.

  • Germoglio ad apice lanuginoso di colore biancoverdastro
  • Foglia media pentagonale, quinquelobata o quasi intera con seno peziolare chiuso a V
  • Pagina inferiore tendenzialmente glabra.
  • Grappolo medio, di forma cilindrico-conica a volte alato, spargolo o semicompatto
  • Acino medio-grande, sferico; buccia spessa e consistente; polpa a sapore dolce e semplice
  • Vitigno di ottima vigoria con portamento della vegetazione eretto. Si adatta ad ambienti caldi e terreni anche robusti e leggermente calcarei.
  • Preferisce sistemi contenuti e potature corte o medie
  • Dà vini di colore giallo paglierino fruttato-floreali, di sapore asciutto leggermente minerale, tannico, di buona struttura, adatti all’invecchiamento. Si prestano al taglio con altri vini oppure come basi per la preparazione del Marsala e del Vermouth.

Inzolia

E’ un vitigno di buona produttività, abbastanza resistente alle malattie più comuni soprattutto se coltivato in prossimità del mare, dove l’ambiente salmastro aiuta la pianta a difendersi dalle muffe.

  • Germoglia tardivamente, intorno alla prima decade di Aprile, e matura alla metà di Settembre.
  • I grappoli sono abbastanza grandi, caratterizzati da acini con buccia spessa di colore giallo e ricca di tannino, e polpa soda e croccante

Malvasia del Lazio

varietà abbastanza omogenea (spesso confusa con altre Malvasie), presenta biotipi che si differenziano solo per la grandezza e la compattezza del grappolo.

  • Germoglio aperto, setoloso, verde pallido
  • Foglia medio-grande, pentagonale, quasi intera con lobi poco pronunciati, lembo liscio, verde scuro, glabro anche sulla pagina inferiore. Seno peziolare a lira chiuso o semichiuso.
  • Grappolo medio-grande, tronco-conico, con ali evidenti, mediamente compatto
  • Acino medio, rotondo, di colore giallastro; buccia consistente e pruinosa, con ombelico evidente; polpa succosa, di sapore semplice, dolce.
  • Vitigno mediamente vigoroso con portamento della vegetazione semieretto, tralci medi ad internodi piuttosto corti; si adatta solo a terreni collinari e ben esposti essendo sensibile alle crittogame.
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura preferendo però quelle a media espansione. Normalmente non viene vinificata da sola ma entra in composizione con altre uve (Trebbiani e Malvasie) apportando una nota gentile di profumo, sapore e corpo.
  • Vinificata in purezza dà un vino giallo paglierino, leggermente aromatico, gentile e sapido, giustamente alcolico, morbido.

Moscato Bianco

la varietà è abbastanza omogenea, le caratteristiche differenziali riguardano la forma del grappolo, la produttività, gli aromi che spesso sono legati all’ambiente di coltivazione.

  • Germoglio ad apice espanso, discretamente tomentoso, verde chiaro con sfumature rosso carmine.
  • Grappolo medio, semicompatto o semispargolo, cilindrico-piramidale, alato
  • Acino medio, ellissoidale, di colore giallo ambrato, a stacco facile; buccia consistente; polpa carnosa di sapore spiccatamente moscato
  • Vitigno di media vigoria con portamento della vegetazione eretto; tralci robusti con internodo medio-corto, vegetazione relativamente equilibrata
  • Richiede terreni tufaceo-marnosi, anche se calcarei, ma non troppo argillosi ed umidi ed al nord ben esposti, con clima asciutto e ben ventilato
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura, purché non troppo espanse e ricche. Nella sua grande area di coltura si seguono pertanto le pratiche colturali locali (potature lunghe e cordoni speronati), mentre la meccanizzazione anche totale è possibile nel centro-sud.
  • Epoca di germogliamento: medio-precoce. Dà vini diversi in relazione alle aree di coltura e ai tipi di lavorazione; nel sud e nelle isole si preparano generalmente vini liquorosi, nel nord vini spumanti. Il vino liquoroso è di un colore giallo dorato talvolta ambrato, di profumo molto intenso, fortemente aromatico, robusto di corpo, alcolico e dolce.
  • I Moscati spumanti sono i più conosciuti, di colore giallo paglierino con rari riflessi dorati, con profumo intenso ed aroma moscato squisito, di corpo leggero e con un perlage perfetto: sono insuperabili nella loro tipicità.

Moscato Giallo

la varietà è abbastanza omogenea differendo sostanzialmente per produttività e vigoria.

  • Germoglio ad apice molto piccolo ed espanso, lanuginoso, di colore verde-biancastro.
  • Foglia di grandezza media, rotondeggiante, talvolta intera con seno peziolare a U-V. Pagina inferiore glabra. Denti poco pronunciati irregolari
  • Grappolo medio-grande, piramidale con 1 o 2 ali, spargolo
  • Acino medio, sferoidale; buccia spessa di colore giallo carico; polpa leggermente croccante con sapore moscato
  • Vitigno di vigoria elevata con portamento della vegetazione eretto e tralci robusti ad internodo lungo
  • Richiede terreni leggermente calcarei di medio impasto, collinari, anche ricchi di scheletro, ed ambienti ventilati,preferisce potature lunghe e sistemi di allevamento a pergola o spalliera tipo Guyot, Sylvoz, Casarsa.

Si possono ottenere vini di un bel dorato chiaro dal gradevole aroma di moscato che risulta essere più accentuato rispetto al Moscato Bianco. Si possono elaborare vini passiti, ma l’utilizzazione più diffusa è nel tipo spumante dolce

Pinot Bianco

la varietà è abbastanza omogenea, i biotipi si differenziano per consistenza e grandezza del grappolo, resistenza alla botrite e parzialmente alla clorosi.

  • Germoglio ad apice mediamente espanso, cotonoso, biancastro.
  • Grappolo medio-piccolo, cilindrico, spesso alato, compatto
  • Acino sferoide, medio-piccolo, mediamente resistente allo stacco; buccia piuttosto leggera; polpa succosa, dolce e di sapore semplice
  • Vitigno di media vigoria con portamento della vegetazione semieretto e tralci lunghi con internodo abbastanza sviluppato
  • Non si adatta ai terreni clorosanti ed umidi e preferisce climi asciutti o comunque buone esposizioni. Ha produzioni quali-quantitative buone anche in climi caldi. Si adatta alle diverse forme di allevamento ed ai diversi sesti di impianto, purché non troppo larghi; preferisce potature medie o corte
  • Dà un vino di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, di profumo e sapore delicati, asciutto, vellutato, di gradazione piuttosto elevata e acidità fissa medio-alta, elegante, di corpo. Con l’invecchiamento assume sfumature dorate e profumi delicati che lo rendono uno dei più grandi vini. Spumantizzato da solo o con lo Chardonnay ed altri Pinots dà un prodotto di altissima qualità

Sauvignon

la varietà è costituita da biotipi diversi che si differenziano per la grandezza del grappolo e soprattutto per gli aromi dell’uva.

  • Germoglio ad apice espanso, biancastro
  • Grappolo medio o piccolo, tronco-conico o cilindrico, spesso alato, compatto
  • Acino medio-grosso, sferoide, di colore giallo-verdastro; buccia di media consistenza; polpa consistente, dolce, di sapore aromatico
  • Vitigno vigoroso con portamento della vegetazione fitto ed eretto. Tralci ad internodo corto, provvisti di molte femminelle
  • Si adatta ai diversi terreni purché non fertili, umidi ed eccessivamente clorosanti, possibilmente ben esposti, ed a climi tendenzialmente asciutti e temperati
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento, con sesti d’impianto relativamente fitti; preferisce potature invernali medie o lunghe ed abbastanza ricche
  • Nelle forme a controspalliera è indispensabile intervenire con operazioni di legatura e posizionamento dei tralci sia a mano che a macchina e così pure con potature a verde, indispensabili soprattutto prima dell’allegagione e della vendemmia
  • Dà un vino dal profumo aromatico, intenso ma delicato che ricorda il peperone giallo, di sapore asciutto, elegante, caldo e vellutato. Normalmente viene vinificato in bianco assumendo un bel colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il suo utilizzo nel taglio porta ad interessanti miglioramenti di altri vini neutri.

Trebbiano Giallo

la varietà popolazione è abbastanza omogenea a parte la presenza di acinellatura dolce pronunciata in alcuni biotipi e la forma del grappolo che può biforcare o meno in punta.

  • Germoglio ad apice semi-espanso, lanuginoso, di colore bianco con riflessi dorati
  • Grappolo grande, cilindrico o conico con ali evidenti, giustamente spargolo o semi compatto
  • Acino medio, sferoide, di colore giallo chiaro, trasparente; buccia di media consistenza; polpa sciolta, succosa, acidula-dolce, neutra
  • Vitigno vigoroso con portamento della vegetazione semieretto e tralci robusti ad internodo medio di facile rottura basale nella prima fase vegetativa
  • Si adatta ad ambienti diversi preferendo i climi caldo-asciutti ove può dare un prodotto di buona qualità; soffre la prolungata siccità estiva
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento, pur preferendo potature medio-lunghe e ricche; accetta speroni di 3-4 gemme nel Centro-Sud Italia.
  • I tralci, onde evitarne la rottura, nella controspalliera devono essere opportunamente legati o inseriti in un doppio filo a binario
  • Dà un vino di colore giallo paglierino, con profumo leggero di fiori, snello di corpo, vivace di acidità, abbastanza sapido, di buona beva anche se non molto caratteristico È consigliabile la vinificazione o il taglio con altri vini quali Malvasia Toscana, Verdicchio, Vernaccia di S. Gimignano, Chardonnay, Sauvignon, Bombino Bianco, ecc. Utilizzato diffusamente per la produzione di Cognac e Brandy.

Viognier

  • Grappolo medio-piccolo, tronco-conico a volte alato, tendenzialmente compatto
  • Acino piccolo, sferoide, con buccia spessa; polpa a sapore aromatico
  • Vitigno vigoroso, con portamento della vegetazione eretto; preferisce climi caldi ma non troppo asciutti e suoli non troppo fertili, profondi, anche leggermente calcarei.
  • Può essere convenientemente allevato a spalliera, meglio a Guyot con potatura lunga o a cordone speronato con speroni di 3-4 gemme

Per ottenere produzioni di qualità è necessario adottare una densità di impianto elevata.Dà vini molto aromatici con prevalenza di fruttato maturo (pesca, albicocca), complessi, di buona struttura e grande qualità. A volte risultano carenti in acidità e presentano un retrogusto amarognolo.

Zibibbo

Varietà diffusa soprattutto in Nord-Africa ed altri paesi del Mediterraneo. Matura in III epoca a circa 150 giorni dal germogliamento.

  • Presenta un grappolo medio del peso di g 370 con acino medio, ovale, di g 4,6, di colore giallo-verdastro; polpa croccante, di sapore moscato accentuato; buccia spessa con relativa buona resistenza ai trasporti
  • Vuole potature non eccessivamente lunghe, si adatta meglio alla spalliera che al tendone.

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Bacca Nera

Cabernet Franc

La varietà è omogenea, le eventuali differenze riguardano il potenziale produttivo, che può variare anche in maniera evidente.

  • Apice del germoglio espanso, di colore verde biancastro, sfumato in rosso-bronzato.
  • Grappolo di medie dimensioni, cilindrico-conico, mediamente compatto
  • Acino medio-piccolo, sferoidale, con buccia spessa; polpa succosa di sapore erbaceo
  • Vitigno abbastanza vigoroso con portamento della vegetazione semieretto, preferisce terreni argilloso-calcarei ma può dare buoni risultati anche in terreni sabbiosi o sciolti, purché in assenza di stress idrici
  • Allevamento e potatura: preferisce forme di potatura lunghe ma in ambienti caldi e siccitosi può convenientemente essere potato a sperone
  • La lignificazione è buona e comunque migliore che nel Cabernet Sauvignon e nel Carménère, pertanto può essere coltivato anche in aree ad inverni rigidi
  • Epoca di germogliamento: media
  • Epoca di maturazione: media
  • Produzione: buona e costante
  • Sensibilità alle malattie e alle avversità: è media nei confronti della botrite e dell’esca. Sensibile alle cicaline e all’eutipiosi
  • Potenziale enologico: questo vitigno permette di ottenere dei vini di buona qualità, di elevato grado zuccherino, di buona struttura e contenuto in polifenoli.

Normalmente entra in taglio con Merlot e Cabernet Sauvignon; in purezza presenta un lieve sapore erbaceo che si perde con l’invecchiamento.

Cabernet Sauvignon

la varietà è abbastanza omogenea, le differenze riguardano la forma del grappolo e il vigore.

  • Germoglio ad apice espanso, con evidenti sfumature rosate.
  • Grappolo medio-piccolo, cilindrico, spesso con un’ala evidente, mediamente compatto
  • Acino medio, sferoide; buccia consistente; polpa un po’ carnosa e di sapore leggermente erbaceo
  • Vitigno mediamente vigoroso, tralci tendenzialmente assurgenti ad internodi medio-corti. Si adatta ai climi caldi o comunque tendenzialmente asciutti e ventilati; al nord preferisce terreni ben esposti in collina e sassosi o argillosi e ben drenati in pianura. Non accetta terreni tendenzialmente fertili ed umidi che indurrebbero la pianta ad un scarsa lignificazione e climi con insufficiente sommatoria termica
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e di potatura, purché ridotte anche in funzione degli ambienti prescelti per la coltura. Si deve potare medio-lungo nel nord, mentre nel centro-sud può essere potato medio-corto
  • Molto importanti sono le operazioni a verde per creare un giusto equilibrio fra vegetazione e produzione Dà vini di colore rosso rubino intenso, tendenti al violaceo, di corpo, alcolici, aromatici e provvisti di un lieve e caratteristico sapore erbaceo, con l’invecchiamento si affina notevolmente
  • Vinificato con altri vini ne migliora le caratteristiche organolettiche. I vini migliori si ottengono da vigneti coltivati in terreni di grava, drenanti e ben esposti o in collina con terreni leggermente argilloso-calcarei.

Malvasia Nera

la varietà è abbastanza omogenea, i caratteri differenziali spesso riguardano (erroneamente) altre varietà di Malvasia; all’interno della varietà i biotipi presentano solo differenze nella forma del grappolo.

  • Germoglio ad apice espanso, cotonoso, bianco-giallastro con sfumature rosate.
  • Grappolo medio-grosso, semicompatto, tronco-conico con ali poco evidenti
  • Acino medio-grosso con stacco abbastanza facile, sferoide di colore blu scuro; buccia pruinosa, sottile; polpa carnosa, di sapore semplice
  • Vitigno mediamente vigoroso con vegetazione a portamento eretto; tralcio robusto, ramificato, internodi medio-corti, vegetazione lussureggiante
  • Preferisce terreni di medio impasto anche fertili, purché non eccessivamente calcarei, ed ambienti caldi e asciutti, esige forme di allevamento abbastanza espanse e potature mediolunghe, adattandosi anche a quelle corte
  • Si adatta anche a forme per la meccanizzazione integrale senza alcuna difficoltà

Dà un vino rosso rubino non troppo carico, di acidità totale bassa, molto alcolico, di odore vinoso, gradevole e caratteristico, asciutto, discreto, di corpo, vellutato. Viene vinificato con il Negro Amaro e spesso in assenza di vinacce per ottenere dei vini rosati, fruttati, sapidi, molto gradevole

Merlot

la varietà è abbastanza disomogenea; i biotipi che la compongono si differenziano fra loro per la fertilità e per la forma del grappolo.

  • Germoglio ad apice espanso, lanuginoso, verde-biancastro.
  • Grappolo medio, piramidale, alato, più o meno spargolo, con peduncolo verde più o meno rosato
  • Acino medio, rotondo, di colore blu-violaceo; buccia di media consistenza, pruinosa; polpa succosa, dolce, di sapore erbaceo più o meno intenso
  • Vitigno mediamente vigoroso a portamento semieretto; tralci ad internodo corto con vegetazione complessivamente equilibrata
  • Si adatta ai diversi tipi di terreno e di clima esclusi quelli eccessivamente caldi e siccitosi se non supportati da frequenti irrigazioni
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e di potatura; si alleva pertanto con facilità anche nelle forme libere totalmente meccanizzabili, preferendo comunque potature medie con 4-5 gemme o lunghe (8-10 gemme)
  • Dà vini di una certa finezza e tipicità, di colore rosso rubino abbastanza intenso e di caratteristico sapore leggermente erbaceo, alcolico, fruttato, aromatico, di acidità tendenzialmente bassa. Nelle zone collinari e ben esposte verso nord si ottiene un ottimo vino fine anche se non da grande invecchiamento. In uvaggio o taglio con i Cabernets ne può completare la qualità.

Nerello Cappuccio

Il suo grappolo e’ medio, di forma cilindrica o conica, compatto.  L’acino e’ sferoidale, con buccia pruinosa, consistente, di colore blu-nero. Il vitigno Nerello Cappuccio ha buona adattabilita’ alle diverse condizioni pedoclimatiche ed e’ in grado di assicurare una produzione regolare.

  • Il vitigno Nerello Cappuccio produce un vino di colore rosso rubino, profumo vinoso e fruttato, con buona struttura gustativa, da preferire come vino di pronto consumo

Nerello Mascalese

la varietà presenta un’elevata variabilità; è costituita da molti biotipi, alcuni dei quali abbandonati per la scarsa e non uniforme maturazione del grappolo. Germoglio ad apice espanso, cotonoso, di colore bianco-verdastro.

  • Grappolo grande, conico o piramidale allungato, con una o più ali. Acino medio ellittico; buccia pruinosa, spessa e consistente; polpa a sapore semplice e dolce
  • Vitigno di elevata vigoria con portamento della vegetazione semieretto
  • Predilige ambienti asciutti e terreni non troppo fertili, meglio se argillo-calcarei
  • Predilige sistemi contenuti tipo alberello, doppio Royat, Guyot
  • Dà vini di colore rosso rubino mediamente carico, dal caratteristico profumo di viola, di discreta acidità, tannici, adatti al medio invecchiamento

Nero D’avola o Calabrese

la varietà presenta un’elevata variabilità riferita a vigore, grandezza del grappolo, produttività.

  • Germoglio ad apice espanso, cotonoso, su fondo bianco-verdastro
  • Grappolo medio, conico, alato, spesso composto, mediamente compatto
  • Acino medio, ellissoidale od ovale, con buccia pruinosa, di medio spessore e coriacea
  • Vitigno molto vigoroso con portamento della vegetazione semieretto-espanso
  • Predilige terreni profondi ma non troppo fertili, anche sassosi, e climi caldi e asciutti, dato il notevole vigore e l’ottima fertilità preferisce potature corte e povere e forme di allevamento poco espanse, tipo Guyot e cordone speronato
  • Dà vini dal caratteristico colore rosso ciliegia, asciutti, molto alcolici, giustamente acidi, di corpo, speziati, di ottima struttura. Possono essere invecchiati in purezza o in taglio con altri vini come il Merlot e il Cabernet Sauvignon.

Pinot Grigio

la varietà è abbastanza omogenea, caratteri differenziali riguardano la grandezza del grappolo e la fertilità.

  • Germoglio ad apice espanso, tomentoso, verde-biancastro.
  •  Grappolo piccolo, cilindrico, spesso con un’ala, compatto
  • Acino piccolo ovoidale, spesso deformato per la troppa compattezza del grappolo; stacco abbastanza facile; buccia grigio-rosa, leggera, pruinosa; polpa succosa di sapore semplice.
  • Vitigno di vigoria ridotta con portamento della vegetazione eretto; tralci ramificati ad internodi medio-corti
  • Si adatta ai diversi terreni purché non umidi ed eccessivamente clorosanti e preferisce climi temperati non eccessivamente caldi e buone esposizioni
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura purché non troppo espanse e ricche.

Sono consigliabili forme di allevamento a controspalliera, sesti d’impianto abbastanza fitti, potature corte o lunghe ma non ricche. Si adatta anche a forme libere totalmente meccanizzabili. La potatura verde richiede interventi in epoche ben precise per alleggerire la vegetazione e rendere meno sensibile il grappolo agli attacchi di botrite.

  • Se vinificato in bianco dà un vino di colore giallo paglierino, profumato, di sapore asciutto, alcolico, morbido, giustamente acido, che con leggero invecchiamento assume un finissimo bouquet. Se vinificato “in ramato” dà un vino dal sapore leggermente amarognolo, fruttato, di corpo, caldo.

Pinot Nero

la varietà non è omogenea presentando diversi biotipi che si differenziano, in funzione degli obiettivi della selezione, nella forma della foglia, nella grandezza e forma del grappolo, nella quantità e qualità della produzione. Nella descrizione sarà evidenziato il Pinot Nero più intensamente coltivato in Borgogna.

  • Germoglio ad apice mediamente espanso, cotonoso, biancastro.
  • Grappolo piccolo, compatto, cilindrico, spesso con un’ala evidente e con peduncolo corto e grosso
  • Acino medio-piccolo, a stacco abbastanza facile; buccia nero-violacea, pruinosa, leggera; polpa a sapore semplice
  • Vitigno di media vigoria, con portamento della vegetazione ricadente; tralci ramificati, internodi medio-corti
  • Si adatta ai diversi terreni purché non eccessivamente fertili ed umidi; preferisce climi temperati e non eccessivamente caldi e possibilmente buone esposizioni
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento e potatura purché non troppo espanse e ricche.
  • Sono consigliabili forme di allevamento a controspalliera, sesti di impianto abbastanza fitti, potature corte o lunghe ma non ricche
  • Epoca di germogliamento: medio-precoce

Dà un vino di alta qualità sia vinificato in rosso, sia in bianco. Nella vinificazione in rosso dà un vino delicato che si affina notevolmente con l’invecchiamento; nella vinificazione in bianco, per la preparazione di vino spumante, dà un vino caratteristico, ottimo per il suo fragrante bouquet

San Giovese

la varietà popolazione è abbastanza difforme; i biotipi si distinguono per grandezza o forma del grappolo, per le dimensioni dell’acino, per la forma della foglia e per la vigoria. Attualmente sono in coltivazione nelle varie aree un elevato numero di cloni, espressione dei vari biotipi.

  • Germoglio ad apice espanso o semi-espanso, di colore verde biancastro con orlo leggermente carminato
  • Grappolo da medio a medio-grosso a medio-piccolo a seconda di biotipi di forma cilindrico-piramidale o conico-piramidale con una o due ali
  • Acino di media grandezza, ovoide; buccia pruinosa non spessa; polpa a sapore semplice. Vitigno vigoroso con portamento della vegetazione eretto
  • Tralci robusti ad internodo di media lunghezza. Ha un’ampia adattabilità ai diversi ambienti ma preferisce i terreni non fertili ove dà un prodotto di buona qualità; esige climi asciutti e tendenzialmente caldi per una buona maturazione dell’uva
  • Si adatta alle diverse forme di allevamento, tanto a potatura corta che lunga. Ha tralci di facile conduzione però esige potature verdi per evitare attacchi di crittogame ai grappoli.
  • Facile a ogni forma di allevamento e potatura completamente meccanizzabile.

Dà un vino di colore rosso rubino intenso, tannico, di buon corpo, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo; fruttato da giovane, invecchiato sprigiona profumi affinandosi notevolmente.

Syrah

il vitigno presenta al proprio interno biotipi da mediamente a molto produttivi che danno origine a vini di diverso livello qualitativo.

  • Germoglio ad apice medio o globoso, cotonoso, di colore bianco verdastro, con orlo carminato
  • Grappolo medio, allungato, cilindrico a volte alato, da compatto a semispargolo a seconda dei cloni
  • Acino medio di forma ovale con buccia molto pruinosa e polpa di gusto dolce e sapido
  • Vitigno di buona vigoria con portamento espanso e tralci lunghi e fragili, quindi sensibili ai venti primaverili
  • Si adatta bene ad ambienti caldi e luminosi, asciutti, ma non tali da indurlo allo stress idrico preferisce forme di allevamento relativamente espanse e potature lunghe
  • Nelle zone più calde può essere conveniente potarlo a sperone. Nei climi meno caldi e/o ventosi è indispensabile la legatura dei tralci e l’intervento con potature verdi anche decise
  • Dà un vino rosso rubino tendente al violaceo di buona struttura, alcolico, molto aromatico, fine e complesso, tannico. Si possono elaborare dei vini particolarmente fruttati e interessanti anche per il taglio con vini meno aromatici di altre varietà

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